Rapporto di mercato di bestiame Texas

By UA_Seo | 13-Jun-2017 11:55
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Quadro economico e Relazione attività 2012 - Aia

Armando DElia Tratto dal libro: Miti e realt nellalimentazione umana. Le ragioni del vegetarismo in unanalisi scientifica del rapporto tra alimentazione e salute I 22 aminoacidi (20 secondo Berg, 22 secondo Sherman) esistenti, come gi detto, negli alimenti si dividono, secondo la nutrizionistica ufficiale, in due categorie: quella dei 14 aminoacidi che possono essere prodotti (sintetizzati) dallorganismo umano (e che quindi non necessario che siano presenti nei cibi) e quella degli aminoacidi chiamati essenziali (8 o 10) che invece, non potendo (si ritiene) essere sintetizzati dallorganismo umano, dovrebbero essere assunti con gli alimenti ( sono stati chiamati essenziali per indicare che sono indispensabili alla vita e quindi di importanza capitale). Gli 8 aminoacidi essenziali sarebbero: fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano, valina. Ma nella fase di crescita da alcuni sono ritenuti essenziali, e quindi fabbricabili dallorganismo, altri due aminoacidi, la arginina e la istidina, che lorganismo infantile non produrrebbe in quantit sufficiente.

PDF Disciplinare 09 06 2016 prot. 46995 - Ministero delle Politiche.

I restanti aminoacidi, non essenziali, sarebbero (in ordine alfabetico): acido glutammico, alanina, arginina, asparagina, cisteina, glicina, istidina, norleucina, ossiprolina, prolina, serina, tirosina; la cisteina e la tirosina sono considerati semiessenziali perch si possono sostituire alla metionina e alla fenilalanina.* Secondo la cosiddetta scienza dellalimentazione ufficiale le proteine ( di un qualsiasi cibo) dovrebbero ritenersi in linea generale tanto pi valide sul piano nutrizionale quanto pi esse sono ricche di aminoacidi essenziali, i quali, sempre secondo la scienza ufficiale, conferirebbero alla proteina il carisma del proprio valore biologico; conseguentemente dovrebbero essere considerate di elevato valore biologico le proteine di origine animale (carne, compresa quella di pesce, latte e derivati, uova) perch ricche di amminoacidi essenziali, mentre le proteine vegetali consentirebbero solo per un breve periodo laccrescimento ed il mantenimento degli individui in quanto conterrebbero quantit insufficienti di uno o pi aminoacidi essenziali, quindi avrebbero un valore biologico inferiore a quello della carne e dei sottoprodotti animali. Ecco un commento a siffatta argomentazione pseudoscientifica, espresso dai proff. Ribaldone e Bianucci: Secondo i dietologi, solamente le proteine animali, ossia quelle contenute nelle carni, nelle uova, nel latte e derivati, sono in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali e in quantit adeguata alla necessit dellorganismo. Questa affermazione tuttavia non pu mancare di destare perplessit, considerate le eccellenti condizioni di salute di persone che seguono una dieta strettamente vegetariana.* Diviene necessario, a questo punto, richiamarsi ad una fondamentale considerazione.

PDF Disciplinare 09 06 2016 prot. 46995 - Ministero delle Politiche.

Profilo del Texas - Ice

Gli aminoacidi cosiddetti `essenziali sono sintetizzati dai vegetali, loro unica sede genetica; dai vegetali, infatti, li prelevano gli erbivori (per loro unica fonte di prelievo diretto), ma anche i carnivori (per loro, per, fonte di prelievo indiretta). Gli altri aminoacidi cosiddetti non essenziali possono essere sintetizzati anche nel nostro organismo (oltre che nei vegetali, ovvio), ma perch si possa compiere tale sintesi, occorre che lorganismo disponga del gruppo aminico NH2 (generalmente fornito dallaminoacido essenziale attraverso lenzima transaminasi) e del gruppo carbossilico-COOH che diventa disponibile in conseguenza del metabolismo dei glicidi e dei grassi. Quindi le proteine di origine animale, (prodotte, cio, dallorganismo animale) sono il risultato di una sintesi strettamente condizionata da quella vegetale perch dal regno vegetale che viene assunta la quota degli aminoacidi essenziali, gi pronti. senza dei quali nessun animale (compreso naturalmente, lanimale uomo) potrebbe sintetizzare proteine complete, ma soltanto proteine contenenti aminoacidi non essenziali, ritenute di scarso valore biologico.

Pesce - Nutrizione Naturale

In realt, TRA PROTEINA DI ORIGINE VEGETALE E PROTEINA DI ORIGINE ANIMALE NON PUO ESISTERE DIFFERENZA CHE POSSA IN PRATICA PREGIUDICARE, PREFERENDO LUNA O LALTRA FONTE, UNA CORRETTA NUTRIZIONE SOTTO LASPETTO AMINOACIDICO, CIOE PROTEICO. A differenza di come ci si comporta con gli alimenti di origine animale, che sono relativamente pochi, per lopzione vegetale occorre una pi accurata conoscenza affinch venga soddisfatto il nostro bisogno proteico data la estesa variet dei prodotti vegetali commestibili che la Natura ci offre. Nel capitolo che in questo lavoro verr dedicato alla trattazione del fabbisogno proteico delluomo, si parler anche di questo argomento e se ne parler poi anche a proposito della antieconomicit delle proteine animali. Certamente la quota proteica dei vegetali in genere in grado di coprire adeguatamente le nostre esigenze in fatto di approvvigionamento di proteine, tenendo sempre presente, per, che le esigenze proteiche sono esigue rispetto a quelle di glucidi, che nel metabolismo nutrizionale umano hanno importanza primaria.* C subito da notare che le proteine presenti nel regno vegetale possono accumularsi (formando dei depositi, ai quali la pianta pu attingere per il suo sviluppo) nei semi (di leguminose, graminacee, ecc.), con medie che vanno da un minimo del 7% del riso (graminacea) al 25% della leguminosa lenticchia. NEL REGNO ANIMALE (E QUINDI ANCHE NELLUOMO) LE PROTEINE NON HANNO QUESTA POSSIBILITA DI ACCUMULARSI E FORMARE DEI DEPOSITI DI RISERVA: PERTANTO IL RIFORNIMENTO DI PROTEINE DEVE ESSERE CONTINUO. E QUESTA CONTINUITA E ASSICURATA DA QUELLA UBIQUITA DELLE PROTEINE ALLA QUALE SI E ACCENNATO, PRESENTANDOLA COME INFORMAZIONE INDISPENSABILMENTE PRIORITARIA NEL CAPITOLO INTRODUTTIVO DEL PRESENTE LAVORO..* Intanto, una prima conclusione si pu trarre a proposito degli aminoacidi essenziali: avendo dimostrato poco prima che essi sono assunti dagli erbivori mangiando dei vegetali, ci sentiamo di concordare con H. Shelton, il quale afferma che non v alcuna ragione per supporre che anche luomo non possa fare altrettanto nutrendosi direttamente di vegetali. Schneider commenta cos questa clamorosa notizia: Questa scoperta ha demolito tutto ci che sinora si credeva di sapere sul metabolismo delle proteine in quanto ha dimostrato che non ha importanza il tipo di proteine assorbito, dato che la cellula vivente capace di utilizzare ogni alimento che contenga proteine., edificando poi autonomamente quei composti di cui lorganismo ha specifico bisogno (Schneider La sant par les aliments Dammarie- les Lys, 1982).* Il prof. Inoltre, se diamo uno sguardo al mondo animale, vediamo che in genere i carnivori non si nutrono di altri carnivori, ma di erbivori, cio di animali che hanno costruito il loro corpo con i vegetali. Al Congresso internazionale sulle proteine tenutosi a Berna il prof. Abelin neg addirittura che negli alimenti destinati alluomo sia indispensabile la presenza di aminoacidi essenziali, affermando che essi possono essere sintetizzati dallorganismo umano, come gli aminoacidi non essenziali; tanto vero che, attraverso indagini cliniche, tali aminoacidi essenziali sono stati riscontrati in sufficienti quantit anche in individui i cui cibi ne erano totalmente privi. Curthbertson, dell Istituto delle ricerche di Aberdeen. nel Sud Dakota, dice: Lidea che le proteine animali siano superiori a quelle vegetali senza alcun fondamento. Le esperienze fatte per dimostrare la pretesa superiorit delle proteine animali hanno utilizzato proteine sottoposte in precedenza a processi selettivi e di purificazione che le avevano denaturate completamente.

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